Il cloud computing un'opportunità per l'economia e le PA

Lunedì, 18 Febbraio 2013 00:00
Il cloud computing è una delle 10 priorità della Commissione Europea nel biennio 2013-2014. Secondo la vicepresidente Neelie Kroes può trasformare l’economia e rivoluzionare le PA.

Nell’agenda digitale, i programmi rivolti alla diffusione del cloud computing vanno di pari passo con quelli per la diffusione e l’efficienza della banda larga, perché, per quanto possa sembrare scontato, l’affermazione della cloud è una conseguenza dell’affermazione dell’Internet, e sono entrambi necessari per lo sviluppo economico.

Il cloud computing ha rivoluzionato l’IT, ridefinendo le architetture dei sistemi informativi e separando infrastruttura, rete distributiva e prodotto erogato: è la logica del computing come utility.

Da questa logica è nata una Internet economy che si è affermata grazie a colossi come Google e Facebook e sta prendendo piede anche in ambiti finora legati a un modello di IT tradizionale.

La Pubblica Amministrazione, per esempio, può trarre notevoli benefici dal cloud computing. Per Neliee Kroes, vice presidente della Commissione Europea responsabile per l’attuazione dell’Agenda Digitale, “La cloud può rivoluzionare la Pubblica Amministrazione, rendendo possibile mettere a punto servizi più integrati ed efficienti in una logica coerente con il controllo e riduzione della spesa pubblica”.

Affinché questo avvenga, è necessario riorganizzare l’IT pubblico, integrando innazitutto i dati e le informazioni delle singole amministrazioni.

In Italia, per esempio, ogni ente ha un suo sistema informatico e la spesa in questo settore ammonta a oltre 5 miliardi di euro all’anno. L’amministrazione centrale ha almeno 10.000 centri di elaborazione dati. La spesa è quindi notevole e il cloud computing potrebbe essere un’ottima strategia per risparmiare.

 

(Fonte: Impresacity)

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