Le 10 migliori nazioni per il cloud computing

Venerdì, 08 Marzo 2013 00:00
BSA ha stilato la classifica delle nazioni con le migliori policies sul cloud computing. Giappone, Australia e Usa in testa, mentre l’Italia perde posizioni.

Global Cloud Scorecard 2013

L’Italia è scivolata dal 6° al 10° posto nella classifica delle 24 nazioni con le migliori policies sul cloud computing. È quello che emerge dai risultati di uno studio condotto da BSA The Software Alliance, annunciati ieri nel 2013 BSA Global Cloud Computing Scorecard.

Ecco i primi 10 posti della classifica di BSA:

  1. Giappone
  2. Australia
  3. Stati Uniti
  4. Germania
  5. Singapore
  6. Francia
  7. Regno Unito
  8. Corea del Sud
  9. Canada
  10. Italia

Singapore è salita dal 10° al 5° posto della classifica di BSA, dopo l’adozione di una nuova legge sulla privacy. La vicina Malesia sta facendo progressi nella giusta direzione, rafforzando le leggi sull’IP e contro i reati informatici e aprendosi a un aumento del commercio digitale, a favore del quale il Giappone, in testa alla classifica, ha una normativa dettagliata.

Gli Stati Uniti hanno spinto la Germania al 4° posto, mentre l’Australia resta al secondo. Canada, Russia e India stanno salendo nella classifica con l’attuazione di accordi internazionali di IP. Le 6 nazioni europee prese in esame hanno perso posizioni, perché in fase di stallo nei miglioramenti delle politiche sul cloud computing. Paesi come Corea, Indonesia e Vietnam si stanno allontanando dal mercato globale a causa di normative che non favoriscono il cloud computing.

BSA suggerisce ai legislatori delle azioni da intraprendere affinché i Paesi presi in esame traggano i massimi benefici dal cloud computing. Queste azioni coprono le sette aree analizzate nello studio: data privacy, cybersecurity, cybercrime, proprietà intellettuale, interoperabilità tecnologica e armonizzazione normativa, libero scambio e infrastruttura ICT.

  1. Assicurare la privacy: gli utenti devono essere sicuri che i loro dati vengano trattati con attenzione e i provider devono essere liberi di spostarli in maniera opportuna nella cloud
  2. Promuovere la sicurezza: una efficace gestione del rischio richiede flessibilità per implementare soluzioni di sicurezza innovative
  3. Combattere il cybercrime: le forze di polizia e i fornitori cloud hanno bisogno di meccanismi legislativi per combattere l’accesso illegale ai dati
  4. Proteggere gli IP: la normative dovrebbero garantire l'applicazione della legge contro le violazioni delle innovazioni cloud.
  5. Assicurare la data portability e armonizzare le normative globali: i governi dovrebbero sviluppare standard in grado di facilitare la circolazione dei dati e minimizzare i conflitti normativi
  6. Promuovere il libero scambio: eliminare le barriere (es. preferenza per particolari prodotti o service provider)
  7. Sostenere l’infrastruttura IT: incentivare gli investimenti nella banda larga e promuovere l’accesso universale.

> Qui la classifica completa 2013 BSA Global Cloud Computing Scorecard

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